Cooking, Mexican food

Like water for chocolate

dicembre 22, 2013

It was 2007: I had graduated from college and I had Mexico in my heart. In the months before leaving for my “Mexico lindo”, I decided to brush up on my Spanish with a few conversation lessons with Marisol, a woman from Madrid living in my neighborhood, in Milan. Aside from conversing, she also advised me to read a book: “Como agua para chocolate” (Like water for chocolate) by Laura Esquivel, a Mexican writer. The title refers to a phrase used in Spanish meaning “extreme feelings”. In particular, it refers to the boiling point, in terms of anger, passion and sexuality.

This book was included in the list edited by El Mundo of the top 100 novels written in Spanish in the XX century.

A deep and intense book, focused on Tita’s life, her love, family and the strong relationship that it all has with cooking. In the novel you perceive a particular style that uses a magical realism, aiming at bringing together the supernatural with the reality of society of that time.

Each chapter begins with a recipe from Mexico’s culinary tradition. As a matter of fact, the novel uses Mexican gastronomy as a common ground and metaphor of the characters’ feelings. As a consequence, onions become a reason to shed tears while rose petals newly awaken incontrollable passions.

Tita, the main character of the story, is an excellent cook with a strong connection with food. Whoever tastes the dishes she prepares, can feel all the emotions that Tita felt during their preparation: from an indescribable sadness to a burning desire.

If you want to discover them, here are the 12 recipes included in the book:

1. Tortas de Navidad
2. Pastel Chabela (de Boda)
3. Codornices en Pétalos de Rosa
4. Mole de Guajolote con Almendra y Ajonjolí
5. Chorizo Norteño
6. Masa para hacer fósforos
7. Caldo de colita de res
8. Champandongo
9. Chocolate y Rosca de Reyes
10. Torrejas de Natas
11. Frijoles gordos con chiles a la Tezcucana
12. Chiles en Nogada

For those of you who don’t have the time or don’t feel like reading the book, you can also watch the movie filmed in 1992.

Read while listening to:   

cucina messicana, Food, letteratura, libri

Como agua para chocolate

dicembre 20, 2013

Era il 2007: avevo finito l’università e avevo il Messico nel cuore. Nell’attesa di partire verso il mio Mexico lindo, ho deciso di rispolverare lo spagnolo facendo qualche lezione di conversazione con Marisol, una signora madrileña che abita nel mio quartiere, a Milano. Oltre a conversare, Marisol mi ha consigliato di leggere un libro: “Como agua para chocolate” di Laura Esquivel, autrice messicana. Il titolo fa riferimento ad un’espressione usata nella lingua spagnola che significa “sentimenti estremi”. Si riferisce al punto di ebollizione, in termini di rabbia, passione e sessualità.

Il libro è stato inserito nella lista redatta da El Mundo dei 100 migliori romanzi in lingua spagnola del XX secolo.

Un libro profondo, intenso, che si concentra sulla vita di Tita, i suoi amori, la sua famiglia e la forte relazione che tutto ciò ha con la cucina. Nel romanzo si percepisce uno stile particolare che fa uso di un realismo magico, con lo scopo di unire il soprannaturale alla realtà della società di quell’epoca.

Ogni capitolo inizia con una ricetta tipica della tradizione culinaria del Messico. Infatti, nel racconto si utilizza la gastronomia messicana come punto d’incontro e metafora dei sentimenti dei personaggi. Ed è così che le cipolle diventano motivo per versare lacrime mentre i petali delle rose risvegliano passioni incontrollabili.

Tita, la protagonista della storia, è un’ottima cuoca con un forte legame con la cucina. Chi assaggia le pietanze da lei preparate prova tutte le emozioni che Tita sente durante la loro preparazione: da una tristezza indescrivibile fino ad un desiderio ardente.

Se le volete scoprire, queste sono le 12 ricette riportate nel libro:

1.  Tortas de Navidad
2.  Pastel Chabela (de Boda)
3.  Codornices en Pétalos de Rosa
4.  Mole de Guajolote con Almendra y Ajonjolí
5.  Chorizo Norteño
6.  Masa para hacer fósforos
7.  Caldo de colita de res
8.  Champandongo
9.  Chocolate y Rosca de Reyes
10. Torrejas de Natas
11. Frijoles gordos con chiles a la Tezcucana
12. Chiles en Nogada

Per chi non avesse tempo o voglia di leggere il libro, esiste anche la versione cinematografica del 1992.




Da leggere ascoltando:

dessert, Food

Apple cinnamon walnut cake

ottobre 7, 2013

Questa sera ho deciso di provare una ricetta dal sapore tutto americano che non avevo mai preparato prima. Confesso, la cannella non mi fa impazzire ma in questo contesto si accompagna molto bene con mele e noci. In più questa ricetta è stata fatta per una persona speciale che sapevo avrebbe apprezzato molto il prodotto finale.

Quando sentirete il profumo provenire dal vostro forno vi verrà l’acquolina in bocca! 🙂

Ingredienti:
. 170g di farina
. 8g di lievito
. 80g di zucchero di canna
. 35g di zucchero
. 60ml di olio
. 150ml di acqua a temperatura ambiente
. 1 cucchiaio raso di cannella
. 1 mela Golden a pezzetti
. 50g di noci a pezzetti

Procedura:
. Preriscaldare il forno a 170°.
. Versare tutti gli ingredienti, eccetto la mela e le noci, in un recipiente.
. Per rimuovere eventuali grumi utilizzare una frusta elettrica fino ad ottenere un composto omogeneo.
. Tagliare la mela e le noci a pezzetti, aggiungere il tutto al composto e mescolare gli ingredienti con un cucchiaio di legno.
. Versare il composto in uno stampo da plumcake che avrete previamente unto con un po’ di burro e nel quale avrete messo della carta forno.
. Infornare lo stampo per circa 45 minuti a 170° (15min a forno ventilato, il resto a forno statico).
. Una volta pronto, lasciare raffreddare per circa 30 minuti.

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Note:
. Ho usato olio extra vergine d’oliva ma potete utilizzare anche altri tipi di olio, per esempio quello di girasole.
. Potete servire questo dolce da solo o con una pallina di gelato alla vaniglia.

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Tonight I decided to try out a recipe that has a typical American taste to it. I must be honest, I’m not too crazy about cinnamon but in this context it goes very well with apple and walnuts. Plus this recipe was made for someone  special to me that I knew loved this flavour combination.

When you’ll smell the sweet aroma coming from your oven, your mouth will start to water! 🙂

Ingredients:
. 1cup and 1/4 of flour
. 1.6 teaspoon of baking powder
. 5 tablespoons of brown sugar
. 2 tablespoons of regular sugar
. 2oz of oil
. 5oz of water at room temperature
. 1 tablespoon of  cinnamon
. 1 yellow apple
. 1/2 of walnuts

How to:
. Pre heat your oven at a temperature of 325F
. Pour all ingredients, except for the apple and walnuts, in a bowl.
. As to avoid any lumps, use an electric whisk until the mix has become uniform in texture.
. Cut the apple and walnuts into small pieces, add them to the mix and blend with a wooden spoon.
. Pour the mix into a rectangular cake tin which you’ll have placed some waxed paper (I usually grease the tin before I place the waxed paper on it as to not make it stick).
. Place the tin in the over for about 45 minutes at a temperature of 325F (15minutes ventilated oven, the rest on static).
. Once it’s ready, let it cool down for about 30minutes.

Notes:
. I used extravirgin olive oil but you can use other types of oil, for example sunflower oil.
. You can serve this cake alone or with a scoop of vanilla ice-cream.

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Food

Breakfast time!

settembre 23, 2013

Si sa: la colazione è il pasto principale della giornata (o almeno così dicono!). In Italia siamo abituati a fare una colazione abbastanza frugale: un caffé al volo o al massimo cappuccio e brioche se proprio abbiamo più tempo. Gli stranieri sono più bravi di noi in questo! In molti Paesi infatti le “colazioni dei campioni” sono all’ordine del giorno e variano dalle uova alla pancetta fino ad arrivare al pesce.

In genere anche io non mangio molto a colazione: un po’ perché ho poco tempo a disposizione e non amo mangiare di fretta, un po’ perché non ho particolarmente fame di prima mattina. Quando però sono nel giusto “state of mind” mi preparo qualcosa di più sostanzioso.

L’altro giorno, avevo famina e un po’ più di tempo a disposizione. Memore degli insegnamenti del Dott. Speciani, ho mangiato 3 prugne verdi che sicuramente portano il nome di qualche regina che al momento non mi sovviene. Oltre alla frutta, ho preparato un caffé con la Nespresso (what else!): ho scelto il gusto “caramelito” che, come suggerisce il nome, ha un piacevole aroma di caramello che addolcisce qualsiasi risveglio. Dato che non sono una fan del caffé “liscio” (a meno che sia “americano”), ho aggiunto anche del latte di mandorla Alpro. Certo, è un’altra cosa rispetto al vero latte di mandorla che ho provato quest’estate in Sicilia ma dolcifica il caffé al punto giusto senza quindi dover aggiungere dello zucchero.

Avendo voglia di qualcosa di caldo ho optato per una scelta tendente all’ammmmericano, ovvero uova strapazzate con cubetti di pancetta sul quale ho poi spolverato un po’ di pepe nero. Non tutti si sentono di mangiare cibo salato di primo mattino ma trovo che una colazione di questo tipo riempa a lungo e faccia arrivare alla pausa pranzo senza essere famelici.

In caso di fame sgranocchiate qualche mandorla, provare per credere!

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Everybody knows: breakfast is the most important meal of the day (or so they say!). In Italy we’re used to having a frugal breakfast: a coffee on the go or at most a cappuccino with a croissant if we have lil time more. Foreigners are better than us in this context! In several countries, “breakfast of champions” are on the daily agenda and vary from bacon and eggs to fish.

Generally I don’t have much for breakfast: this is due to the fact that I have lil time on hand and I don’t like eating in a hurry, but also ‘cause I don’t get particularly hungry in the morning. When I’m in the right “state of mind” I usually make myself something more nourishing.

A few days ago, I was feeling kinda peckishand had more time at my disposal. Mindful of Dr. Speciani, I ate 3 green plusm which probably carry the name of some queen that I can’t recall at the moment. Aside from fruit, I also made myself a coffeee with the Nespresso machine (what else!): I chose the caramelito flavour which, as the name suggests, has a pleasant caramel taste that can sweeten any awakening. Since I’m not a fan of plain coffee (except for an “americano”), I also added some Alpro almond milk. Certainly, it has nothing to due with the true almond milk I tried last summer in Sicily but it sweetens coffee at the right point without having to add any sugar.

I felt like eating something hot I opted for something US oriented, that is scrambled eggs with bacon cubes on top of which I then dusted some black pepper. Of course, not everyone feels like eating something salty first thing in the morning but I find that this type of breakfast fills you up for a long time and lets you make it to lunch time without being famished.

If you get hungry, eat some almonds, try to see for yourself! 😉

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dessert, Food, Healthy food

Crêpes di kamut – Kamut Flour Crêpes

marzo 11, 2013

Come tutti sanno la colazione è il pasto più importante della giornata ed è molto importante mangiare cibi sani che non facciano innalzare l’indice glicemico. La tradizione italiana non prevede colazioni corpose: di solito le persone si accontentano di un caffé al bar accompagnato da una brioche, oppure caffé accompagnato da biscotti o altri prodotti industriali non particolarmente sani. Anche io spesso ripiego su cappuccino e brioche ma so benissimo che dovrei mangiare cose più sane. Essendo intollerante a lieviti e latticini dovrei cercare di non mangiarli tutti i giorni. In quest’ottica oggi vi propongo  la ricetta delle crêpes di kamut che potrete gustare sia per colazione che per merenda o dessert.

Ingredienti:
. 125g di farina di kamut
. 2 uova
. 1 presa di sale
. 300cc di latte riso (sostituibile con qualsiasi latte vogliate)
. poco zucchero
. 1 cucchiaino di olio d’oliva

Procedura:
. Misurare i vari ingredienti ed amalgamarli con un mixer.
. Scaldare un pentolino ed ungerla leggermente con un pochino di olio d’oliva.
. Aiutandosi con un mestolo versare un po’ dell’impasto nel pentolino.
. Una volta che un lato si sarà dorato,  girare la crêpe dall’altro lato.
. Ripetere la procedura fino a quando avrete esaurito tutto il composto disponibile.
. A questo punto potete mangiare subito le crêpes oppure potete lasciarle raffreddare per poi congelarle e mangiarle in un altro momento.

Crêpes

Note:
. Come sostituto del latte normale ho usato il latte di riso, lo preferisco a quello di soia. Nello specifico ho usato Chiccolat della Scotti.
. Invece di usare 2 uova, ho utilizzato 1 uovo e un po’ di Ovolight che è fatto col 98% di albumi Coccodì: non contiene grassi o colesterolo, è a basso contenuto calorico ed è fonte di proteine oltre ad essere molto pratico.
. Potete mangiare le crêpes così come sono oppure metterci sopra quello che preferite. Di solito io ci metto dello sciroppo d’acero, ma potete metterci anche della marmellata, frutta fresca, zucchero, etc etc

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Everybody knows that breakfast is the main meal of the day and it is important to eat healthy food that do not let the glycemic index to peak. The Italian tradition doesn’t include a rich breakfast: usually people make do with a coffee and croissant at a café, or coffee with biscuits or other processed food which are not really healthy. I myself often have a cappuccino and a croissant but I know that I should eat healthier. Being intolerant to dairy products and yeast, I should avoid eating food that contain them every day. For this reason, here is the recipe of crêpes made with kamut flour which you’ll be able to enjoy for breakfast, afternoon snack or dessert.

Ingredients:
. 1 cup of kamut flour (use whichever type of flour you like best)
. 2 eggs
. 1 pinch of salt
. 1.28 cups of rice milk (use whichever kind of milk you like best)
. a small pinch of sugar
. 1 kitchen spoon of olive oil

How to:
. Measure the various ingredients and mix them together with a mixer.
. Heat up a small saucepan and grease the bottom with a little bit of olive oil.
. With the help of a ladle place some mix in the saucepan.
. Once one side has become golden, flip the crêpe over.
. Repeat the procedure until there’s no more mixture left.
. At this point you can eat the crêpes right away or you can let them cool off, freeze them and then eat them some other time.

. You can eat the crêpes just as they are or you can put whatever you like on top. I personally put some maple syrup on them but you could also put jam, marmelade, fresh fruit, sugar, etc etc

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Cosa mangiare quando si sta male – What to eat when you’re sick

febbraio 3, 2013

In questi giorni anche io sono stata vittima del brutto virus che sta girando e di conseguenza non sto mangiando niente ma sto bevendo solo té caldo zuccherato con il limone. La domanda sorge spontanea: cosa mangiare quando si ha lo stomaco scombussolato?

Prima di tutto non bisogna sforzarsi ma mangiare solo se se ne sente veramente la necessità e mangiare cibi leggeri. Di solito con il riso in bianco non si sbaglia mai. Anche i crackers sono un’ottima soluzione alla fame ma anche per attenuare eventuale nausea. Altri cibi consigliati sono le patate bollite, il prosciutto cotto e formaggi freschi come per esempio la crescenza.

In altri Paesi però le abitudini cambiano! Per esempio, negli Stati Uniti si consiglia di bere Ginger Ale e sorseggiare brodo di pollo ben caldo. In Messico mi era stato consigliato di bere Gatorade perché ricco di sali minerali.

Qui trovate altre dritte su cosa mangiare quando state poco bene.

E voi, cosa mangiate quando non state bene? Condividete i vostri consigli, trucchi e rimedi! 🙂

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Unfortunately I’ve been the victim of a nasty bug that is going around and, as a consequence, I’ve barely eaten anything but I’ve been sipping on hot sweetened tea with lemon. In these cases, it’s quite legitimate to ask one question: what is the most appropriate food for an upset stomach?

First of all, you shouldn’t force yourself to eat. Do eat if you really feel the need to and, most of all, eat “light food”. Usually you can’t go wrong with plain white rice. Crackers are a good alternative if you’re peckish and also feeling a bit nauseous. You might also want to eat boiled potatoes, cured ham or cream cheese (for example crescenza cheese).

In other countries, habits change! For instance, in the USA you’ll probably be advised to drink some Ginger Ale and sip on hot chicken soup. In Mexico I was advised to drink Gatorade to replenish electrolytes.

Here you’ll find a few tips on what to eat when you’re feeling under the weather.

I’m curious, what do you eat when you’re not feeling well? Do share your tips, tricks and remedies!

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Food, Healthy food, Salad

Insalata salmone e avocado – Smoked salmon and avocado salad

gennaio 24, 2013

Spesso sul web trovo delle idee interessanti per delle insalate sfiziose, poi però a casa mangio sempre la solita insalatina triste che non mi soddisfa mai. Qualche settimana fa ho deciso di cimentarmi con una insalata un po’ più ricca e sfiziosa. Devo dire che è stato un esperimento perché di solito preferisco mangiare il salmone affumicato da solo. Posso dire che l’esperimento è riuscito pienamente e questa insalata oltre ad essere buona mi ha riempita! Se anche voi volete provarla, ecco la ricetta!

Ingredienti
. Insalatina verde
. Avocado
. Salmone affumicato
. Semi vari
. Gallette di mais

Procedura:
. Lavate l’insalta e disponetela in una insalatiera
. Tagliate l’avocado a fettine
. Tagliate il salmone: la dimensione dipende dal vostro gusto!
. Aggiungete una bustina di semi
. Aggiungete olio extra vergine d’oliva e salate

Buon appetito!

Insalata salmone affumicato e avocado

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I often find interesting ideas for salads online, but then when I’m at home I always end up eating the same “sad” green salad that never satisfies me. A few weeks ago I decided to make a new salad, richer and tastier. I must say it was a first experiment as I usually don’t mix smoked salmon with other food. I can say the experiment was successful as the salad turned out to be rather good and filling! If you want to try to make a smoked salmon and avocado salad, here is the recipe!

Ingredients
. Green salad
. Avocado
. Smoked salmon
. Seeds
. Rice cakes

How to:
. Rinse the salad and place it in a bowl
. Slice the avocado
. Cut the salmon: the dimension depends on what you like!
. Add seeds
. Add extra virgin olive oil and salt

Enjoy!

insalata

beverage

Frullato fragola e ananas – Strawberry and Pineapple smoothie

gennaio 7, 2013

Il periodo delle feste è stato piuttosto intenso fra brunch, pranzi, aperitivi e cene di auguri. Oltre ai soliti impegni di rito, il mese è stato intenso anche sotto altri punti di vista, motivo per il quale ho messo il blog un po’ in stand-by ma… Eccomi di ritorno!

Iniziamo il nuovo anno con una bevanda fresca, leggera e sfiziosa: il frullato di fragola e ananas.

Ingredienti:
. Fragole
. Ananas
. Latte di riso (sostituibile con quello che preferite)

Procedura:
. Pulite l’ananas e tagliatelo a cubetti.
. Sciacquate le fragole e togliete le foglioline.
. Mettete ananas e fragole nel frullatore e aggiungete il latte: poco se lo volete più denso, molto se lo volete più liquido.
. Frullate e… Gustate!!!

Pineapple & Strawberry smoothie

Note:
. Non ho aggiunto quantità dei vari ingredienti in modo che ognuno si possa regolare secondo il proprio gusto!

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Winter holidays have been rather hectic between brunches, lunches, drinks and dinners. Aside from the usual pre-Christmas events, the whole month has been rather intense under different points of view, hence I decided to put the blog on hold for a lil while but… Here I am!

Let’s start the year with a fresh, light and delicious beverage: a strawberry and pineapple smoothie!

Ingrediente:
. Strawberries
. Pineapple
. Rice milk (or whichever kind you please)

How to:
. Clean the pineapple and cut it in cubes.
. Rinse the strawberries and detach the leaves.
. Place the pineapple and strawberries in the blender and add the milk: just a little if you prefer a thicker texture or more if you like it more watery.
. Blend and… Enjoy!!!

Strawberry and Pineapple smoothie

Notes:
. I did not add quantities of the various ingredients so that you can use as much as you please according to your taste!

Cooking, Food

Plumcake allo yogurt – Yoghurt bread

dicembre 11, 2012

Il plumcake è un dolce sempre molto apprezzato e valido sia come colazione o merenda. Ecco la versione allo yogurt! Come misurino userò direttamente il vasetto dello yogurt.

Ingredienti:
.1 vasetto di yogurt
. 3 vasetti di farina
. 1,5 vasetti di zucchero
. 2 uova
. 1 vasetto di olio di semi
. 1 presa di lievito
. Scorza di limone grattugiata (secondo il gusto)
. Facoltativo: alcune noci per decorazione

Procedura:
Impastare yogurt, farina, zucchero, uova e la scorza di limone. Quando l’impasto sarà abbastanza compatto, aggiungerci lievito e, dopo un po’, l’olio a poco a poco. Se volete potete disporre qualche noce sopra la superficie per decorazione. Quindi, quando l’impasto sarà abbastanza soffice, mettere il dolce nel forno caldo e fare cuocere per 30/40 minuti a 150°/180° dipendendo dal forno che avete (forno statico)

plumcake

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Another yummie recipe is yoghurt bread and to make it I’m gonna use the yoghurt’s pot as measuring tool. As you might have noticed the title says “plumcake” because that’s how in Italy we identify all sort of breads that have this shape even though there are no plums involved.

. 1 pot of yoghurt
. 3 pots of flour
. 1,5 pot of white sugar
. 2 eggs
. 1 pot of sunflower oil (or any other oilseed of your choice)
. 1 pinch of baking powder
. Grated lemon peel (add to taste)
. Optional: walnuts (for decorations)

Mix the yoghurt, flour, sugar, eggs and the grated lemon peel. Once the mixture is quite thick, add the baking powder and, after a while, ad the oil little by little. If you like, you can place some wallnuts on top as decoration. When the mixture has become quite soft, place it in a mould and then in the oven for 30/40 minutes at a temperature of 300/350 F° depending on your oven (on static mode).

Cooking, dessert, Italian food

Panna cotta

dicembre 4, 2012

Durante il weekend ho deciso di provare a fare la panna cotta, un dolce piemontese famoso in tutta Italia. Devo dire che ero un po’ titubante perché avevo sentito più persone dire che era piuttosto difficile e che non erano riuscite ad ottenere la giusta consistenza. Fortunatamente non ho avuto alcun problema e la panna cotta è venuta molto buona e della giusta consistenza.

Ingredienti:
. 2 fogli di colla di pesce (6g)
. 500ml di panna da cucina
. 1 baccello di vaniglia
. 150g zucchero a velo

Procedura:
. Riempite una ciotola d’acqua fredda e immergetevi i fogli di colla di pesce per 10 minuti circa.
. Nel frattempo versate la panna in un pentolino e aggiungetevi il baccello di vaniglia che avrete inciso al centro per tutta la sua lunghezza e lo zucchero a velo.
. Fate scaldare a fuoco basso senza fare bollire.
. Strizzate i fogli di colla di pesce e immergeteli nella panna.
. Mescolate finché la colla di pesce si sarà sciolta del tutto.
. Filtrate la panna con un colino e versatela in uno stampo o in tanti piccoli stampi.
. Mettete lo stampo/gli stampi in frigorifero per almeno 5 ore.

panna cotta in the making

Note:
. Per togliere la panna cotta dallo stampo, immergete il contenitore in acqua bollente: la panna si staccherà senza difficoltà!
. Guarnite la panna cotta con quello che preferite: panna montata, cioccolata sciolta, caramello, marmellata, etc.etc.

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This weekend I decided to give panna cotta a try. It’s a piemontese dessert famous all over Italy. Piedmont is a regione in Nort-West Italy that bordes with France. In the beginning I was a little hesitant as I had heard a few people saying that they had troubles making it and didn’t obtain the right texture. I was pleasantly surprised to see that the recipe was rather easy and it came out just as it should have.

Ingredients:
. 2 sheets of gelatin leaves
. 2 cups of cream
. 1 vanilla stick
. 1 cup and 1/4 of confectioner’s sugar

How to:
. Fill a bowl with cold water and dip the gelatin leaves in it for about 10 minutes.
. Meanwhile pour the cream in a small saucepan and add the vanilla stick which you’ll previously have etched along its length and the confectioner’s sugar.
. Warm on a low flame without making it boil.
. Squeeze the gelatin leaves as to drain excessive water and dip them in the cream.
. Stir untile the gelatin leaves have melted properly.
. Filter the cream with a strain and pour it in a mould or several small moulds.
. Put the mould/moulds in the fridge for at least 5 hours.

panna cotta

Notes:
. To take the panna cotta out of the mould, dip it in hot water: the panna cotta will come off very easily!
. Garnish the panna cotta with anything you like: whipped cream, melted chocolate, caramel, marmelade and so on.