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Cena

Un Capodanno alternativo

marzo 20, 2014

Cosa avete preparato per il cenone di Capodanno? 90% di voi risponderà citando il piatto di fine anno per eccellenza: zampone e lenticchie. Dato che avevo gustato questa pietanza già il 24 dicembre,  ho deciso che avrei concluso il 2013 con un piatto un po’ insolito e lontano dalla tradizione italiana: la raclette. Era da tempo che pensavo di prepararla ma non avendo a casa il fornelletto, l’idea non si era mai concretizzata.

Un giorno di dicembre mi trovavo alla Coop per fare un po’ di spesa quando ho visto un fornelletto della Trisa Electronics e non ho resistito: doveva essere mio! Il destino vuole che si potesse acquistare con i  punti accumulati con la tessera fedeltà, quindi portarlo a casa è stata ancora una più grande soddisfazione in quanto non ho dovuto sborsare un soldo! 🙂

Trisa raclette quattro

31 dicembre: time to get down to business! Per la raclette ho scelto il mix di formaggi di valle dell’Esselunga composto da toma, fontina e asiago. A parte la scelta del formaggio da fondere, il resto è stato improvvisato. Avevo a casa una confezione di Rösti della Hero, delle zucchine surgelate sminuzzate e della pancetta affumicata tagliata a cubetti della Citterio. Ho messo i rösti in padella e ho aggiunto zucchine, pancetta e un po’ di curry in polvere. Dopo aver fatto dorare un po’ il tutto, la mia “dolce metà” ha preparato delle ottime polpettine con i rösti.

fornelletto

Per completare l’opera, abbiamo servito il tutto con cipolle sott’olio e un mix di carote, cavolfiori e broccoli al vapore, un’abbinata perfetta! E’ stata una cena improvvisata e molto ben riuscita. Se volete provare qualcosa di diverso, magari con un po’ di amici, vi consiglio di provare la raclette. Potete abbinarla con quello che preferite: verdure, carne oppure altro formaggio! Non resta che auguravi… Bon appetit!

cena di capodanno

Da leggere ascoltando:

cucina messicana, Food, letteratura, libri

Como agua para chocolate

dicembre 20, 2013

Era il 2007: avevo finito l’università e avevo il Messico nel cuore. Nell’attesa di partire verso il mio Mexico lindo, ho deciso di rispolverare lo spagnolo facendo qualche lezione di conversazione con Marisol, una signora madrileña che abita nel mio quartiere, a Milano. Oltre a conversare, Marisol mi ha consigliato di leggere un libro: “Como agua para chocolate” di Laura Esquivel, autrice messicana. Il titolo fa riferimento ad un’espressione usata nella lingua spagnola che significa “sentimenti estremi”. Si riferisce al punto di ebollizione, in termini di rabbia, passione e sessualità.

Il libro è stato inserito nella lista redatta da El Mundo dei 100 migliori romanzi in lingua spagnola del XX secolo.

Un libro profondo, intenso, che si concentra sulla vita di Tita, i suoi amori, la sua famiglia e la forte relazione che tutto ciò ha con la cucina. Nel romanzo si percepisce uno stile particolare che fa uso di un realismo magico, con lo scopo di unire il soprannaturale alla realtà della società di quell’epoca.

Ogni capitolo inizia con una ricetta tipica della tradizione culinaria del Messico. Infatti, nel racconto si utilizza la gastronomia messicana come punto d’incontro e metafora dei sentimenti dei personaggi. Ed è così che le cipolle diventano motivo per versare lacrime mentre i petali delle rose risvegliano passioni incontrollabili.

Tita, la protagonista della storia, è un’ottima cuoca con un forte legame con la cucina. Chi assaggia le pietanze da lei preparate prova tutte le emozioni che Tita sente durante la loro preparazione: da una tristezza indescrivibile fino ad un desiderio ardente.

Se le volete scoprire, queste sono le 12 ricette riportate nel libro:

1.  Tortas de Navidad
2.  Pastel Chabela (de Boda)
3.  Codornices en Pétalos de Rosa
4.  Mole de Guajolote con Almendra y Ajonjolí
5.  Chorizo Norteño
6.  Masa para hacer fósforos
7.  Caldo de colita de res
8.  Champandongo
9.  Chocolate y Rosca de Reyes
10. Torrejas de Natas
11. Frijoles gordos con chiles a la Tezcucana
12. Chiles en Nogada

Per chi non avesse tempo o voglia di leggere il libro, esiste anche la versione cinematografica del 1992.




Da leggere ascoltando:

Cooking, Food

Peanut butter chocolate chip shortbread cookies

novembre 6, 2012

Oggi vi propongo una ricetta golosa a base di burro d’arachidi: i peanut butter chocolate chip shortbread cookies.

Ingredienti e occorrente:
. 114g di burro a temperatura ambiente
. 50g di zucchero
. 40g di burro d’arachidi
. 3/4 o 1/2 baccello di vaniglia (secondo il gusto)
. 160g di farina 00 per dolci
. 3g di sale
. 96g di pepite di cioccolato al latte
. carta da forno

Procedimento
. Mescolare il burro normale con il burro di arachidi e aggiungerci i semi di vaniglia, la farina e il sale.
. Una volta ottenuto un composto omogeno, aggiungere le pepite di cioccolato.
. Appoggiare l’impasto sulla carta da forno, formare un rotolo e arrotolarvi la carta da forno attorno in modo che mantenga la forma.
. Mettere il rotolo in frigorifero per 2 ore.
. Passate 2 ore, estrarre il rotolo dal frigorifero.
. Estarre una teglia dal forno e accenderlo a 170° (statico).
. Tagliare il rotolo  e disporre i biscotti su un altro foglio di carta da forno che avrete disposto su una teglia.
. Una volta che il forno si è riscaldato, infornare la teglia per 12/14 minuti.
. Estrarre dal forno e lasciare raffreddare.
. Gustare! 🙂

Note:
. Tenete d’occhio il forno perché la temperatura di ciascun forno è diversa, ma lo sapevate già 😉
. Questa ricetta è disponibile anche in spangolo sul blog La Mesa de Mi Casa: quando ancora non avevo questo blog, ho pubblicato la foto dei biscotti su Instagram e mi è stata chiesta la ricetta che in seguito è stata pubblicata!

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Today I’m going to show you a very tempting recipe made with peanut butter: peanut butter chocolate chip shortbread cookies.

Ingredients and material required
. 1 stick, (1/2 cup) unsalted butter at room temperature
. 1/4 cup of white sugar
. 1/3 cup creamy peanut butter
. 1/2 teaspoon of vanilla extract
. 1 1/4 cup of regular flour
. 1/2 teaspoon of salt
. 3/4 cup milk chocolate chips

Let’s get down to business!
. Mix regular butter and peanut butter together and add the vanilla extract, flour and salt to it.
. Once the mix is smooth, add the milk chocolate chips.
. Lay the mix on a sheet of baking paper, make a roll and roll the paper around it as to maintain the ship.
. Place the roll in the fridge for 2 hours.
. After 2 hours, take the roll out of the fridge.
. Take a baking pan out of the oven and turn it on a temperature of 325.
. Cut the roll and place the cookies one next to the other on a sheet of baking paper that you’ll have previously placed on a baking pan.
. Once the oven has heated, put the baking pan in the oven for 12 to 14 minutes.
. Once the cookies are done, let them cool off.
. Enjoy! 🙂

Just a note:
. Keep an eye on the oven as temperature varies from oven to oven! But you already knew that 😉
. This recipe is available also in Spanish on La Mesa di Mi Casa Blog: when I didn’t have a blog yet, I published the picture on Instagram and was asked for the recipe which then was published.

Cooking, Food

Cucinare: Europa vs USA – Cooking: Europe vs USA

novembre 2, 2012

Come avrete potuto notare, ho intenzione di tradurre le ricette che eseguirò anche in inglese.

La cosa più ardua in questa traduzione è sicuramente la conversione degli ingredienti dal sistemo europeo a quello americano: che complessi che sono questi cups!!!

Per aiutare chiunque voglia cimentarsi con una ricetta americana, ecco qualche risorsa utile per convertire i cups &co. in grammi e liquidi in ounces:

. Tabella di conversione cups / grammi trovata sul blog di Cuochella

. Gram conversion calculator

. Tabella di conversione da Cups a Grammi a Once trovata su Le Migliori Ricette Americane

. The Cook’s Thesaurus per scoprire i termini utilizzati nelle cucine d’oltreoceano.

. Oven Temperature Equivalents

. Tabella di conversione da US fluid ounces a milliliters creata da Erik Spiekermann.

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As you might have noticed, I’m going to translate in English all the recipes I post so that this blog can be accesible to my foreign friends and strangers who are interested in cooking.

The most difficult part of translating a recipe is converting the ingredients from the European system to the American one: I find the “cups system” so complexe!!!

Above I’ve included a few links for Europeans who want to cook American recipes so here I’ll do the same, providing you with some useful resources written in English to help you cook European style! Here are a few link to convert cups &co. into grams:

. Cups to grams conversion

. Gram conversion calculator

. The Cook’s Thesaurus

. Oven Temperature Equivalents

. Conversion table from US fluid ounces to milliliters created by Erik Spiekermann.

I hope this is helpful! 🙂

Food

Banana Nut Bread

novembre 1, 2012

Oggi vorrei iniziare con il mio esperimento culinario più recente: il banana nut bread. Dopo averlo provato a casa della mia amica Sarah a San Francisco ho deciso di farmi dare la ricetta e di cimentarmi con la preparazione.

Iniziamo subito con gli ingredienti:
. 300g di farina 00 per dolci
. 175g di zucchero bianco
. 1 bustina di vanillina
. Una presa di lievito
. 125g di burro
. 2 uova
. 2-3 banane mature, ben schiacciate
. 125g di noci bel spezzettate
. Latte, solo se serve

Una piccola nota prima di iniziare: ricordatevi di tirate fuori dal frigo burro e uova per tempo perché devono essere a temperatura ambiente.

Iniziamo!
. Tagliate a pezzetti il burro e aggiungetevi uova e zucchero: per comodità usate la frusta elettrica per miscelare questi ingredienti fino a quando l’impasto sarà diventato bello spumoso.

. Sbucciate le banane, schiacciatele e aggiungetele all’impasto (io ne ho utilizzate due).

. Aggiungete gli ingredienti secchi (vanillina, lievito e farina) e miscelate il tutto.

. Last but not least, aggiungete all’impasto le noci spezzettate.

. Se necessario, aggiungete un po’ di latte (io non l’ho aggiunto).

. Adesso potete infornare per 30/40 minuti a 150°/180° dipendendo dal forno che avete (forno statico).

Enjoy!

Note:
. La vanillina e il lievito che ho utilizzato sono di Paneangeli.
. Lo stampo che vedete nella foto l’ho comprato da Cook&Books Mondadori (3° piano del Mondadori Multicenter Duomo a Milano) ed è della Cook’in Wood by CF-Embal.

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Today I would like to start with my latest “coolinary” experiment: banana nut bread. I have tried it at my friend’s Sarah’s place in San Francisco and  asked her the recipe so that I could try it out.

Let’s start with the ingredients:
. 2 cups + 1/3 cups of  flour
.  ¾ cups + 2 teaspoons of white granulated sugar
. A pinch of vanilla extracts
. A pinch of baking powder
. 1 stick of butter + a thin slice
. 2 eggs
. 2 or 3 of crushed ripe bananas
. 1 cup + ¼ of diced walnuts
. Milk, if necessary.

Before cooking, remember to take out of the fridge butter and eggs as they have to be at room temperature.

Let’s begin!
.  Chop the butter and add eggs and sugar to it: mix them together until it becomes a frothy dough.

. Peel the bananas, crash them and add them to the dough (I only used two).

. Add the dry ingredients to the dough (vanilla powder, baking powder and flour) and mix them all together.

. Last but not least, add the diced walnuts.

. If necessary, add some milk if you feel the dough is not soft enough (I didn’t add any).

. Now you can place the banana nut bread in your oven for 30/40 minutes at a temperature of 300/350 F° depending on your oven (on static mode).

Enjoy!